Domenica 17 si è svolta la tradizionale conviviale degli Auguri di Natale del nostro club. Dopo la riflessione di Don Leo Pasqua che ringraziamo, il saluto delle autorità e la consegna della Paul Harris alla Past President Franca Failla è stato presentato dal Console del Ghana, Avv. Campagna, con la consorte Cristina il progetto che vede coinvolgere la numerosa comunità presente a Palermo e non solo.
La tradizionale conviviale degli Auguri di Natale del nostro club ha visto, finalmente, tutti, o quasi, i soci riuniti per festeggiare il Natale di nostro Signore, piacere questo accompagnato da quello di avere anche amici che hanno voluto affettuosamente accogliere questo nostro invito, parlo dei nostri soci onorari che rinnovano ogni volta il legame con il nostro club, della nostra assistente e di Guido che ci sono stati sempre particolarmente vicini, i Presidenti di Lercara, Bivona e Palermo Agorà con i quali abbiamo condiviso gran parte del percorso rotariano di quest’anno e non solo, il console onorario del Ghana e la moglie che tanto hanno fatto per il progetto “Il laboratorio del saper fare”, il nostro inbound e la famiglia che lo accoglie.
Questa è un’occasione non solo per vederci, per approfittare di un occasione per poter fare festa tutti insieme, ma perché il Natale per tutti noi ha un’importanza fondamentale, significa la nascita del nuovo anno con la luce nuova. La festa, come molti sapranno, ha origini precristiane, i romani celebravano il “Sol invictus”, il dio Sole che vince le tenebre e rinasce a nuova vita dopo il solstizio d’inverno.
Anche per noi nasce un sole nuovo che ci porta una luce nuova per illuminare le nostre menti e guidare i nostri passi nella via della pace [Lc. 1-79].
Facciamo che questa luce illumini la parte più bella di noi stessi in modo che gli altri possano vederla e gioirne.
Quando abbiamo fatto il “Natale in allegria” con i bambini delle elementari, alla domanda “Cos’è il Rotary”, un bambino ha risposto: “Un gruppo di persone che si riuniscono per parlare e mangiare”.
La risposta ci dice molto, ci dice che ciò che noi sappiamo bene non essere altro che un modo per stare insieme, una parentesi fra tutte le attività rotariane, diventa il tratto distintivo dei rotariani, il modo in cui viene identificato il Rotary.
Questo vuol dire che, forse, ciò che ci manca non sono le conviviali o i caminetti per soci ma le attività verso la comunità, che non sono mai abbastanza, ed avere la giusta visibilità, perché noi non solo dobbiamo essere rotariani ed agire da rotariani ma dobbiamo anche apparire rotariani in modo da diventare esempio per tutti, perché un giorno un bambino alla domanda “Cos’è il Rotary” possa rispondere un associazione di persone che fanno la differenza!
concludendo con le parole del Dalai Lama:
Qualsiasi cosa tu decida di fare
non dimenticare che la responsabilità non è mai
della situazione, del posto in cui vivi, degli altri o della società,
sono sempre le tue azioni a fare la differenza.
BUON NATALE A TUTTI
S.V.

