Rotary Corleone

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Seminario sul Catasto del suolo urbano

Il 6 luglio presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell'Università di Palermo, come primo evento dell’A.R. 2018/19 e del nostro presidente Antonio Di Cristina, si è tenuto il secondo dei convegni promossi dal nostro socio Prof Salvatore Raimondi sul Catasto dei suoli, quello dedicato al Catasto dei suoli urbani.

Il nostro Governatore Titta Sallemi ha voluto caratterizzare le attività di quest’anno rotariano indirizzandole in particolare verso l’impegno civico, in modo che il Rotary, impegnandosi direttamente nella società civile, “sia di ispirazione” alle istituzioni al fine di affrontare e risolvere i problemi della nostra comunità.

Il Rotary, infatti, è un Club service, un’associazione di professionisti che mettono, gratuitamente, le loro competenze a servizio del territorio e della comunità.

Già lo scorso anno abbiamo trattato del Catasto del Suolo come strumento per lo sviluppo economico sostenibile delle comunità, in particolare per i territori dell’interno della Sicilia, fra i quali c’è quello di Corleone, a supporto degli operatori ed degli imprenditori agricoli sui quali si regge l’economia dei nostri territori.

Il passaggio dal catasto dei terreni al catasto del suolo costituisce, infatti, il passaggio da uno strumento di identificazione della proprietà a uno strumento di sviluppo, da un supporto notarile e fiscale ad un mezzo per guidare in modo rapido e preciso l’attività imprenditoriale per farla uscire dall’approssimazione e dall’improvvisazione che contraddistinguono le aziende dei nostri territori.

Nella seconda conferenza è stato affrontato un altro aspetto: il Catasto dei Suoli Urbani.

Non meno che per i terreni agricoli, anche per quanto riguarda il verde urbano si può notare, soprattutto dalla seconda metà del secolo scorso, una mancanza di programmazione efficace, un’assenza dello studio delle caratteristiche dei suoli, del tessuto urbano, delle esigenze della comunità che hanno portato allo sviluppo disarmonico di aree a verde, pubbliche e private, che non solo non seguono un vero piano ma a volte risultano pericolose, addirittura, per la vita umana.

Nasce così il tema della sostenibilità del verde urbano che, apparentemente, sembra un’eresia ma che nella sostanza è uno dei problemi che affliggono i nostri centri urbani.

Lo sviluppo e l’adozione di uno strumento che, finalmente, introduce in modo sistematico la scienza delle informazioni nel settore dell’urbanistica, regolando ed indirizzando la realizzazione e la manutenzione del verde pubblico e privato, mette la gestione delle informazioni a servizio dello sviluppo sostenibile delle nostre città.

Anche questa volta i rotariani hanno così riconfermato alla comunità dei cittadini e dei tecnici, l’impegno “civico” che si concretizza nel mettere a disposizione le loro professionalità, oltre al loro tempo, al fine di rendere più vivibili le nostre città nel rispetto dei principi rotariani di:

•             ETICITÀ

•             PROFESSIONALITÀ

•             SERVIZIO

SV

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